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sabato 14 agosto 2010

Consigli per la lettura

Ragazzi, l'ho fatto! Era un po' di tempo che quest'idea mi frullava in testa e allora, complice l'estate, ho detto "Ora o mai più! Voglio rileggere "I promessi sposi"".
Ebbene, ho scritto "rileggere", ma avrei fatto meglio a scrivere "leggere", perché vi garantisco che è un'esperienza totalmente diversa da quella scolastica. Innanzitutto sei più grandicello (diciamo che ci vogliono almeno il doppio degli anni che si avevano allora), poi lo leggi per quello che è, cioè un romanzo, senza fare la stramaledetta analisi del testo, leggendo note e letture critiche solo se ti servono/interessano, saltando gli abominevoli esercizi di fine capitolo (del tipo: questo è il paese di Renzo e Lucia, con una linea disegna gli spostamenti di Renzo riportati nel capitolo; oppure, nel discorso di padre Cristoforo sottolinea le frasi che denotano orgoglio, sottomissione, pentimento...aaargh!).
I personaggi e gli ambienti sembrano uscire dalle pagine, tanto sono vivi.
Davvero, non lo dico per sembrare colta, fatelo, provate, sarà una bellissima esperienza!

giovedì 25 marzo 2010

"Il silenzio"

L’ho ritrovata per caso, tra i vecchi libri di scuola. Una raccolta di racconti della scrittrice piemontese Gina Lagorio*.

A leggere gli appunti a matita ancora perfettamente decifrabili (a quei tempi la calligrafia era ancora un elemento importante del bagaglio scolastico dell’alunno medio…) viene da sorridere. Inaspettatamente profondi per un alunno di seconda media: merito del prof. F la cui dedizione e passione per l’insegnamento delle lettere si traduceva, in noi alunni, in una contagiosa voglia di imparare e di comprendere.

“Il silenzio” è il mio preferito: tra le pagine si respirano gli odori e i sapori delle Langhe, ma non quelli delle dolci colline note ai turisti, bensì quelli, meno noti, della fatica, della fillossera che flagella le vigne, dei bimbi strappati dal loro letto all’alba e trascinati sui campi, ad aiutare il papà, come il protagonista della storia.

Una storia fatta di silenzi, di sacrifici, di parole non dette, di un riscatto che non arriva mai perché l’ostinata rassegnazione riporta il protagonista ogni giorno sui campi. Nel figlio l’unica speranza di riscatto…per un finale intenso e struggente che resta indelebile nella memoria.

Gina Lagorio, Qualcosa nell’aria, Garzanti, 1982.

venerdì 12 dicembre 2008

Sul blogging

Ieri ho iniziato la lettura di "Freakonomics - il calcolo dell'incalcolabile", di S.D Levitt e S. J. Dubner (Sperling&Kupfer, 2008). Nella prefazione a questa nuova edizione del libro gli autori parlano delle modifiche apportate rispetto alla prima edizione , tra le quali l'inserimento di taluni interventi apparsi sul blog nato un po' per caso dopo l'uscita del libro e che ha riscosso un notevole successo presso i lettori. Ecco le parole degli autori al proposito (pag. XXV): "Un blog è un efficace antidoto all'opprimente sensazione di silenzio che un autore percepisce dopo l'ultimazione del dattiloscritto, specie dopo un libro come questo, fatto di idee in movimento. Poterle espandere, rifinire e rimettere in discussione in un mondo che cambia continuamente è una vera e propria droga". Queste parole sull'utilità del blogging mi sono piaciute molto. L'idea di "rimettere in discussione" idee, sensazioni, e di condividerle con l'autore del libro che le ha generate e con altri lettori mi sembra molto suggestivo...E perché poi non applicare lo stesso principio ad altre forme d'arte quali ad esempio la pittura e la musica?