sabato 15 novembre 2008
La vecchia TV si spegne...arriva il digitale terrestre
In base alle ultime decisioni ufficiali, entro il II semestre 2009 (per le province di TO e CN) o il I semestre 2010 (per le altre province) in Piemonte avverrà il switch-off al digitale terrestre (ovvero il passaggio dalla modalità di trasmissione analogica - per intenderci la tv "normale", che da anni tutti vediamo - alla modalità di trasmissione digitale). Da non confondere con tv satellitare e IPTV delle quali si parla molto...Il passaggio alla televisione digitale terrestre riguarda tutti noi (ovviamente anche chi vive fuori dal Piemonte, in quanto la cosa riguarda tutta l'Italia, anche se con tempistiche diverse) e richiede (altrimenti non vedrete più nulla...) o l'acquisto di nuovi televisori oppure l'acquisto di scatolotti (in linguaggio tecnico - set-top-box) da collegare al vecchio televisore. Se qualcuno è interessato a saperne di più (es: quali canali si vedranno, costi,ecc.) me lo faccia sapere (a scanso di equivoci, non voglio vendere televisori o set-top-box...semplicemente è uno degli argomenti che seguo per lavoro, dunque potrei scrivere qualcosa sul tema...)
venerdì 14 novembre 2008
La prima volta
Nooooo, non QUELLA prima volta...mi riferisco alla prima volta che dovetti usare un PC...ero in Inghilterra per l'Erasmus e per superare gli esami dovevamo preparare delle tesine da 3.000/6.000 parole...Nella sala computer (allora nessuno aveva un notebook in camera...), una volta acceso il potente strumento, mi trovai di fronte ad un mondo sconosciuto...che cos'era questo strano sistema?...Windows? Io ricordavo vagamente solo un certo Turbo...Turbo Pascal...sistema del quale peraltro non avevo mai capito l'utilità, che usavamo ai tempi del liceo...ma questo era tutto diverso...ahimé...ero già vecchia...
Se potessi avere...1.000€ al giorno...
Farei un sacco di cose...accanto alle più tradizionali aspirazioni (es: avere una casa sul mare tipo quella che ha la protagonista del film "Tutto può succedere", viaggiare, ecc.) creerei un museo...Già un museo dedicato alla vita quotidiana nei "nostri anni" (dal '70 in poi), ossia a come si viveva prima del cellulare, di Internet, ecc...quando per controllare le traduzioni delle versioni di latino e greco si doveva andare in biblioteca a spulciare libri e non siti Internet, quando nei computer, per giocare, si inserivano strani supporti neri grandi quasi come un 45 giri, quando con 1.000 lire compravi ben 10 pacchetti di figurine da attaccare agli album (by the way, esistono ancora?)...Vi immaginate? Quando ai nostri figli, nati nell'era digitale, racconteremo tutto questo??? Ci crederanno?
Scemo chi legge?
Chi legge ancora i giornali? Un articolo apparso sul Corriere.it parlava proprio di questo...i giornali sono in crisi per molte ragioni, tra queste molto probabilmente anche la scarsa qualità che li contraddistingue...trovare analisi/approfondimenti è sempre più raro, cosicché trovare differenze (qualitative) tra un articolo qualunque sul web e un articolo di giornale è sempre più difficile...personalmente, quando voglio approfondire un tema cerco altrove...ad esempio su http://www.lavoce.info/ un sito sul quale scrivono professori universitari (Bocconi in primis) di varie tendenze politiche, sui temi più disparati..dalla politica, all'immigrazione, ecc..lo stile però non è quello universitario, ma giornalistico...agile, succinto ma con dati a supporto...è tutto gratis e gli articoli si possono salvare in pfd, nonché commentare.
Il liceo a luci rosse (altro post per gli ex govoniani)
In una vecchia e polverosa stanza di chimica-biologia, una mattina la prof.:"Signor C. per favore, ci eccita gli elettroni?". Ve lo ricordate?
Siamo tutti "prigionieri"?
Sul sito web de "Il Sole24Ore" è stato pubblicato un articolo su Facebook (Prigioniero di Facebook di A. Bajani) che sta suscitando molti commenti... in sostanza si dice che uscire da Facebook è difficile (da qui uno dei motivi dell'utilizzo del termine "prigioniero") perché è difficile cancellare tutti i propri dati (di fatto rimangono memorizzati sul server). Poi si sostiene che con Facebook si accentua il fenomento della virtualizzazione (anziché fermarsi a parlare con gli amici si dà loro appuntamento su Facebook...) e che di fatto si finisce con l'avere nell'elenco dei propri amici una lunga serie di persone che neanche si conoscono che cercano di coinvolgerti su tutto e in tutto...Alcune mie osservazioni: 1) nel momento in cui entriamo in un social network come Facebook di fatto ci "apriamo agli altri" e dunque accettiamo implicitamente di sacrificare un po' della nostra privacy (anche se, su questo sono d'accordo, ci dovrebbe essere maggiore trasparenza su quello che resta dei tuoi dati una volta che decidi di uscire definitivamente da Facebook): 2) penso che il giornalista sia di Milano...a Milano tutti hanno - o dicono - di avere fretta...è una mania molto milanese da "facciamo tutto noi, non abbiamo tempo da perdere"...personalmente penso che se uno incontra un amico (un vero amico, intendo) che non vede da tempo, 5 minuti per prendere un caffé insieme li trova...altrimenti vuol dire che di questo supposto "amico" non gli importava molto, o no? 3) non penso che il numero degli amici sia il fattore essenziale: ho letto di persone che hanno centinaia, spesso migliaia di amici....sarà, mi sembra un po' difficile, a meno di adottare una definizione di "amico" moooolto ampia...4) io non rispondo a tutte le richieste che ricevo, a volte perché non mi interessano, altre volte perché non ne vedo l'utilità..e penso che nessun mio amico si offenda per questo...siamo tutti amici, ma la libertà individuale di scegliere è un principio sacro, o no? Che ne pensate?
Un po' di nostalgia
Ricordate i trasferelli, i fiammiferini, i lettori 3D (quelli nei quali si inseriva una scheda e si vedevano le immagini delle fiabe, ecc.?). Per rispolverare un po' la memoria ecco il sito giusto (oltre ai giochi, dalla pagina principale potete vedere anche l'elenco di pubblicità, cibi, ecc.). Tutto rigorosamente anni '60-'70..
http://www.animamia.net/JANIMA_CONTENTS/JANIMA_GIOCHI/JANIMA_GIOCHI.HTML
http://www.animamia.net/JANIMA_CONTENTS/JANIMA_GIOCHI/JANIMA_GIOCHI.HTML
Consigli per la lettura
Due dei libri, letti recentemente, che ho apprezzato di più: B. Ehrenreich Una paga da fame. Come non si arriva a fine mese nel paese più ricco del mondo (2002), un libro scritto da una giornalista che per qualche anno decide di lasciare la sua condizione agiata per vivere come milioni di americani, facendo lavori quali la cameriera, la donna delle pulizie, ecc. Molto interessante ed istruttivo! Più recentemente, T.L. Friedman, Il mondo è piatto - Breve storia del ventunesimo secolo (2006). In realtà non ha nulla a che vedere con la "storia" propriamente detta... è una analisi della globalizzazione con un focus particolare su come la tecnologia ha cambiato le nostre vite negli ultimi decenni...molto interessante, stile agile e per nulla didattico (spesso l'autore riporta interessanti interviste con manager di importanti multinazionali americane)
Chi lo ha detto? (Post per gli ex govoniani...)
Il professore: "Dalle 8, da quando cioè siete a scuola, nel mondo sono stati abbattuti x milioni di alberi"..Lo studente: "Allora non vengo più a scuola!"...Chi è lo studente?
Trooooppo scema...
Chi l'ha vista? Mi riferisco a quella stupidissima pubblicità di un prodotto per la lavatrice...lei fa il bucato e ridendo si vanta del fatto che mette i capi di tutti i colori insieme e...diventano ora tutti rossi, ora tutti neri...! Già effettivamente le casalinghe italiane sono così..tutte sceme, tutte contente di rovinare i capi nel lavaggio...ma io dico, nell'era de: "le aziende/ i brand devono ascoltare i clienti..." (frase che sentirete pronunciare in qualsiasi conferenza sul marketing/comunicazione) come si fa a commissionare delle pubblicità così???
Welcome!
Il portapenne...ricordate? Quell'oggetto nel quale riponevamo le penne appena orgogliosamente acquistate dal cartolaio (lo useranno ancora i bimbi di oggi?)...un tocco di nostalgia per cominciare questo diario collettivo, uno spazio aperto per discutere/commentare/perdere tempo e...perché no, magari fare due risate...
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