martedì 30 dicembre 2008

Ma non ci sono solo l'alcol e la droga...

In questi giorni abbiamo sentito purtroppo ancora di tanti incidenti sulle strade. I giornali insistono molto su alcol e droga come fattori spesso determinanti degli incidenti. Per carità, tutto giusto, ma secondo me sarebbe bene non dimenticare altri fattori. Es.: rispetto delle distanze di sicurezza, rispetto dei limiti di velocità, cinture di sicurezza per TUTTI gli occupanti, capacità di guidare anche in condizioni non ottimali (pioggia, neve, ghiaccio).

Oltre alla partenza in salita e ai parcheggi oggetto di esame al test pratico di guida perché non OBBLIGARE quelli che vogliono prendere la patente a frequentare corsi di guida su strade bagnate, ghiacchiate, ecc.? (Tutti, prima o poi si trovano a dover guidare in queste circostanze o no?...).

L'enfasi posta in questi giorni sugli indicidenti stradali mi ha riportato alla mente le cosiddette "pubblicità progresso" per la guida sicura. Vi descrivo il cartellone visto tempo fa sui muri di Torino: giovane ben rasato, pulito, con braccio ingessato che con sorriso ebete, quasi trionfante, dice: "Guidavo senza cintura di sicurezza". Complimenti! Senza dubbio è una pubblicità che trasmette in modo efficace i pericoli derivanti da una guida "non sicura"!!!

Sarà una mia impressione, ma la foto utilizzata sui cartelloni negli USA e che fece scalpore da noi qualche anno fa (una ragazza completamente sfigurata a causa di un ubriaco che la travolse con la macchina mentre tornava a casa) mi sembra più efficace...senza parlare poi delle trasmissioni televisive che in Gran Bretagna vengono dedicate all'argomento ( e che mostrano le scene degli incidenti e i feriti non per fare audience, ma per tentare di fare capire che davvero si può far molto male - a se stessi e agli altri...).

Penso che in Italia si debba riflettere un po' di più sull'educazione stradale (in modo serio e non solo a forza di slogan...). Gridare che l'alcol e la droga alla guida "fanno male" mi sembra, tutto considerato, un atteggiamento abbastanza superficiale...

Chi indovina la parola? Puntata n.9 (Aggiornato)

Indovinando le parole a grande velocità, Rob ci sta costringendo a degli sforzi mentali non indifferenti...L'ultima parola era proprio MITO (mito della caverna in Platone, essere un mito, la MITO - una recente macchina Alfa Romeo - falso mito).

Ecco un altro set di parole (Rob, prometti che se vai all'Eredità però condividi con noi almeno una parte della vincita...)

ACQUISTO
PROCESSO
SERIE
MESSE

Chi indovina per primo?

P.S. del 05/01/2009: a grande richiesta ecco un aiutino, ossia un'ulteriore parola da aggiungere alla lista:
VOTO
Chi indovina per primo?

lunedì 29 dicembre 2008

Chi indovina la parola? Puntata n.8

Rob sta "sbancando"...ancora una volta è arrivata prima: la parola era proprio PREMIO (premio di produzione, premio fedeltà, targa come tipologia di premio, motivazione di un premio).
Ecco un nuovo set di parole:

ESSERE
CAVERNA
MACCHINA
FALSO

Chi indovina per primo?

Chi indovina la parola? Puntata n.7

Brava Rob! La parola era proprio SPECIALITA' (specialità della casa, coppa di specialità nello sci, specialità gastronomiche di una Regione, specialità in medicina). Quando possiamo venire a fare il tifo per te all'Eredità?

Ecco il nuovo set di parole:


PRODUZIONE
FEDELTA'
TARGA
MOTIVAZIONE

Chi indovina per primo?

domenica 28 dicembre 2008

Suggestioni d'inverno

L'impalpabile silenzio di una nevicata in collina...
Il respiro caldo di un bimbo che dorme, nel palmo della tua mano...
Le note dell'organo che si spengono in una fredda chiesa vuota.

Chi indovina la parola? Puntata n.6

Brava Rob! La parola del post era proprio COPPIA (doppia coppia nel poker - no Rob, non avevo guardato su Google..comunque, per la cronaca, per chi fosse interessato, il primo link che viene proposto digitando "doppia coppia" sul motore di ricerca è quello di annunci erotici...), coppia di fatto, il valzer è un ballo di coppia, la Strana Coppia - film degli anni '60).

Ed ecco il nuovo set di parole:

CASA
COPPA
REGIONE
MEDICINA

Chi indovina per primo?

sabato 27 dicembre 2008

Chi indovina la parola? Puntata n.5

Brava Rob! La soluzione del precedente post era proprio FONDO (fondo di bottiglia, andare a fondo di una questione, fondo di magazzino, linea di fondo del tennis, ad esempio).

Ecco il nuovo set di parole:

FATTO
VALZER
DOPPIA
STRANA

Ah, mi raccomando, giustificate la vostra decisione (spiegando come la parola da voi proposta si abbini a quelle indicate sopra).
Infine una precisazione: qualcuno mi ha chiesto da dove vengano questi set di parole. La risposta è: tutto inventato dalla sottoscritta.

Chi indovina per primo la parola?

venerdì 26 dicembre 2008

Chi indovina la parola? Puntata n.4

Innanzitutto auguri di buone feste ai nostri 25 (magari!) lettori de "Ilportapenne"! E poi complimenti a Max che ha indovinato la parola del precedente post: SOLUZIONE (una soluzione chimica acida, una soluzione facile, quindi elementare, la soluzione finale per indicare lo sterminio degli ebrei durante la seconda guerra mondiale, la soluzione del giallo).

Tra una fetta di panettone e l'altra, ecco il nuovo set di parole:
MAGAZZINO
LINEA
BOTTIGLIA
ANDARE
Chi indovina per primo la parola?

lunedì 22 dicembre 2008

Chi indovina la parola? Puntata 3

Anche se con qualche aiutino, alla fine la parola misteriosa del precedente post http://ilportapenne.blogspot.com/2008/12/chi-indovina-la-parola-puntata-2.html è stata trovata: DISPENSA (il papa può dare la dispensa - es.: scogliendo un matrimonio oppure dispensando un prete dagli oneri sacerdotali -, la dispensa dall'obbligo di prestare il servizio di leva , la conserva si ripone nella dispensa, la dispensa di un corso universitario). Brava Rob (ma questa volta, visti i numerosi aiutini, hai il diritto di consumare solo mezzo cioccolatino antistress..)!

Ecco la nuova serie di parole:
ELEMENTARE
FINALE
ACIDA
GIALLO

Chi indovina per primo?

venerdì 19 dicembre 2008

Uomini e donne vengono da pianeti diversi...o forse no?

E' vero, come sostiene un libro uscito qualche anno fa - e che ha riscosso un grande successo - che gli uomini vengono da Marte e le donne da Venere o, detto altrimenti, che uomini e donne parlano "linguaggi differenti"? La tesi dell'autore ripropone quella di un libro che avevo studiato all'università per un corso di inglese: la difficoltà che hanno uomini e donne nel comunicare può essere ricondotta a fattori "genetici", al fatto che uomini e donne sono geneticamente diversi.
Su questo tema ci sono stati molti dibattiti. Le conseguenze di questa tesi non sono secondarie: la più importante è che i fraintendimenti nella comunicazione tra i due sessi sarebbero il risultato di aspettative (quella di parlare la stessa lingua) non realistiche e che dunque l'unica soluzione è accettare queste differenze ed imparare a conviverci.

Alcuni studi (in particolare quelli di Deborah Cameron) contestano fortemente questo approccio, parlando di un vero e proprio "mito di Marte e Venere". Oltre a criticare la mancanza di prove scientifiche a supporto, la studiosa sottolinea alcune conseguenze negative di questo mito (che sarebbe ad esempio alla base del "beneficio del dubbio" che viene concesso a coloro i quali vengano accusati di violenza sessuale: "Non aveva capito i segnali che la donna gli aveva dato...").

Non solo, ma secondo la Cameron il successo del "mito di Marte e Venere" sarebbe riconducibile alla volontà di trovare una giustificazione alla sussistenza (nonostante i cambiamenti sociali, in particolar modo nel ruolo della donna) di differenze in atteggiamenti/comportamenti tra uomini e donne che in realtà non dovrebbero esserci o che comunque si dovrebbe cercare di superare.

Semplificando: i cambiamenti sociali in atto mettono in dubbio le storiche certezze sui ruoli della donna e dell'uomo nella società. Si tratta di cambiamenti non facili: accettando questo mito (e dunque il fatto che uomini e donne sarebbero geneticamente diversi) ci arrendiamo al fatto che le cause alla base di queste differenze siano naturali e quindi non modificabili . Al contrario se, come afferma la Cameron, alla base di questi atteggiamenti ci sono motivi di ordine sociale ecco che le cose cambiano.

La credenza che i problemi di comprensione/comunicazione tra uomini e donne siano riconducibili a fattori "naturali" e dunque inevitabili - l'irriducibile differenza tra uomini e donne - e non siano invece legati a fattori sociali "ci trattiene dal pensare a quali "sistemazioni" di ordine sociale (social arrangements) potrebbero funzionare meglio di quelle attuali in una società che non può più reggersi sui vecchi presupposti di ciò che gli uomini e le donne fanno"(Deborah Cameron in
http://www.guardian.co.uk/world/2007/oct/03/gender.politicsphilosophyandsociety1)

Personalmente avevo sempre pensato che uomini e donne fossero "naturalmente" abbastanza diversi nel modo di comunicare e di affrontare i problemi...tuttavia le argomentazioni della Cameron mi sembrano interessanti e stimolanti...Che il fatto che gli uomini non riescano a fare più di una cosa allo stesso tempo (uno dei pregiudizi più comuni) sia legato non a una loro "mancanza" naturale ma al fatto che semplicemente non sono abituati - per motivi di ordine sociale - a dover fare più cose contemporanemente (come le donne "polipo" di oggi che devono barcamenarsi tra lavoro, casa, figli, ecc.)?

giovedì 18 dicembre 2008

Chi indovina la parola? Puntata 2 (Aggiornato)

Brava Rob! La parola della prima puntata del gioco era proprio "GAMBA" (prendere sotto gamba, tre uomini e una gamba, gamba dello sgabello, tendere la gamba - ad esempio per fare lo sgambetto - e "gamba", diminutivo di Gambadilegno, usato nei fumetti Disney). Sorry, nessun premio (qui siamo rigorosamente no-profit! Al massimo possiamo regalare cioccolatini, ma sappiamo, Rob, che il tuo cassetto antistress è già pieno!...).
Sergio, se riesci a trovare delle giustificazioni per "TAVOLO" al posto di "GAMBA" per me va bene (a volte è possibile che ci sia anche più di una possibilità,...ma in questo caso non mi sembra che funzioni...)

Ecco la nuova puntata:
PAPA (senza accento!)
OBBLIGO
CONSERVA
CORSO
Chi indovina per primo?

P.S. del 19/12: a seguito della richiesta di un "aiutino" possiamo dire che la parola cercata, oltre ad essere un sostantivo, è anche la terza persona singolare di un verbo.
P.S. del 22/12: secondo aiutino. Ecco la struttura della parola cercata: D......A

martedì 16 dicembre 2008

Trenino va...trenino va. Puntata 2: il viaggio virtuale

Questa è la cronaca di un viaggio all'interno del sito di Ferrovie dello Stato (www.ferroviedellostato.it).

Dopo aver visto politici presenziare gongolanti all'inaugurazione della "Frecciarossa" Milano-Bologna e mangiare gustosi aperitivi esultando per il fatto che ora avrebbero potuto lavorare (!) meglio, senza necessità di staccare il cellulare come in aereo http://video.corriere.it/?vxSiteId=404a0ad6-6216-4e10-abfe-f4f6959487fd&vxChannel=Dall%20Italia&vxClipId=2524_de45535c-c95b-11dd-ae8d-00144f02aabc&vxBitrate=300 (e parliamo degli stessi che in vita loro, ci scommetto, non hanno mai preso un IR - esattamente al pari di quei geni di ingegneri che si incapponiscono nel progettare treni con interni a dimensione di gnomo, nei quali non riesci a posare neanche uno zaino o la borsa e neppure ad accavallare le gambe, ammesso che tu riesca a sederti) - e dopo aver letto i tanti impietosi commenti dei lettori sullo stato disgraziato delle nostre Ferrovie sulla scia dell'inaugurazione della Frecciarossa (http://www.corriere.it/cronache/08_dicembre_15/freccia_rossa_alta_velocita_formigoni_cattaneo_a0cad192-cad1-11dd-91ae-00144f02aabc.shtml
ho voluto vedere se, e come, sul sito delle Ferrovie erano stati riportati questi fatti.

Vado sul sito e trovo in primo piano, nelle news:
"Roma Termini, l'albero di Natale e le lettere dei desideri"..(...)." Tracce di esistenza uniche, lasciate appese tra le luci e gli addobbi di quest’albero che pare aver trovato la sua anima, e aiutato a scoprire la nostra" (cavolo, penso, devo aver sbagliato sito...qui si fa poesia...);
"Alta Velocità del Gruppo Ferrovie dello Stato, un impegno mantenuto"..." "Articoli, foto e video della giornata storica in cui ha preso il via la "Metropolitana veloce d'Italia" con dovizia di dati sull'elenco dei politici e sui loro commenti (sempre i soliti che in vita loro non hanno mai preso un IR);
"Nuovo orario 2009: l'Italia ferroviaria cambia marcia" (tutto un elenco di AV/Eurostar, IC...)..ah sì, da ultimo si cita anche il trasporto regionale...ovviamente anche quello migliorato..)". Simo, Carlo, Sergio, perché vi lamentate??? INGRATI!

Soltanto andando a scavare (non sono contenuti in evidenza...) nella rassegna stampa trovo articoli che parlano di Formigoni che si dice pronto a fermare "Frecciarossa" e del lunedì "nero" dei 350.000 viaggiatori lombardi.

A proposito di viaggiatori, ma lo spazio per le segnalazioni dei viaggiatori?Eccolo http://www.trenitalia.com/cms/v/index.jsp?vgnextoid=c594f19d7485a110VgnVCM10000080a3e90aRCRD ma, ohibò...trattasi di rapporto "confidenziale" tra utente e Ferrovie, quindi non posso leggere nessun reclamo online...
In compenso trovo esaustivi comunicati su:
MONTEVARCHI: VANDALLIZZATE LE DUE EMETTITRICI SELF SERVICE DI STAZIONE;
TERNI, LA GRANDE LETTERATURA ENTRA IN STAZIONE ed altre amenità..

I giornalisti sono più fortunati: loro hanno anche diritto a ricevere comunicati stampa della Direzione Comunicazione di Ferrovie dello Stato, comprese le "precisazioni" (in realtà le comunicazioni sono dirette ai lettori che hanno scritto lettere di denuncia ai vari quotidiani, ma i destinatari sono comunque i direttori dei relativi giornali)..e qui leggo "La puntualità dei treni italiani ha raggiunto, e in alcuni casi superato (con punte del 95%), quella delle altre compagnie ferroviarie europee". Sarà...evidentemente nella mia vita lunga di pendolare avrò beccato i treni "sfigati" che non rientrano nella norma...(ah a proposito, pure Simo, Carlo e Sergio...)...

Con la tristezza nel cuore termino la visita sulla sezione del sito intitolata "Tempo libero". Che esordisce così: "I treni fanno parte della nostra vita (e dei nostri peggiori incubi, rispondo io, ndr.). Non solo nella loro dimensione reale, ma anche in quella dell’immaginazione e della fantasia (mi è sufficiente quella reale, grazie, ndr). Treni veri e metaforici si possono trovare nei romanzi, in un film, nella poesia, in un quadro o in un brano musicale. Gli approcci per una lettura un po’ diversa del mondo delle ferrovie sono tanti, insomma, e spesso sono anche divertenti"(!!!)
Ah, ora sì che mi sento meglio...

Chi indovina la parola? (Aggiornato)

Avete presente il gioco che chiude ogni sera alle 20 il quiz su Rai1? La sfida consiste nel trovare la parola che si combina bene con tutte quelle riportate (es: se le parole sono: RIGIDO, FRENI, VOLANTE, ERNIA, la soluzione potrebbe essere "DISCO" (il disco rigido del PC, i freni a disco, il disco volante, l'ernia del disco...).
Ecco la serie che vi propongo oggi:
SOTTO
UOMINI
SGABELLO
TENDERE
Chi è il più rapido a trovare la parola?
La soluzione nei prossimi post...
P.S. del 17/12: a grande richiesta, ecco l'aiutino, un'ulteriore parola, che si aggiunge alle precedenti:
TOPOLINO

lunedì 15 dicembre 2008

Pubblicità: non ci sono solo le "ascelle sudate"

Prendo lo spunto di questo post dall'ultimo post di Lisa http://ilportapenne.blogspot.com/2008/12/orrenda.html e dal mio precedente http://ilportapenne.blogspot.com/2008/11/troooopo-scema.html, entrambi relativi al tema della pubblicità.
In ambedue i casi ci siamo soffermate sulla stupidità dei contenuti. Per fortuna, però, talvolta la pubblicità può risultare anche piacevole.
In un articolo di oggi sul Corriere Economia ("Panariello, le sirene e la nostalgia di Littizzetto", p. 30), il critico Aldo Grasso parla di alcune recenti - e riuscite - pubblicità di società di telefonia mobile (quelle di Wind, con i testimonial Panariello e Incontrada e quelle di "3" con la sempreverde Littizzetto) citandole come un efficace esempio di "brevitas" che fa bene alla comicità (che si esprime come parodia di certi parvenus - nel caso del personaggio di Panariello - o di nostalgia per i tempi andati, nel caso della Littizzetto).
Sono d'accordo: in particolare, mi sembra che sia "riuscito" il format "a puntate" (peraltro non una novità, ricordate le mitiche telefonate del condannato a morte Proietti? Oppure, più recentemente, le avventure celesti di Bonolis e Laurenti? ). Qualcuno dirà che questa è solo una "piccola"- e certo non la più significativa - forma di comicità televisiva. Vero, ma meglio comunque queste piccole "pillole" di comicità (o di parodia) alla bimba che a 5 anni lava i piatti (da brava futura donna di casa), alle ascelle sudate citate da Lisa o all'animale che dalla parte meno nobile del proprio corpicino emette rinfrescanti "effluvi".

Orrenda!

C'è una pubblicità ORRENDA: è quella dove un gruppo di baldi giovani intenti in attività sportive alza le braccia e dice "Altolà al sudore!" Se la guardo mentre sto mangiando mi passa l'appetito, sento davvero odore di ascella sudata. Pessima!!!

domenica 14 dicembre 2008

Okkio allo scherzo!

Ricordate il detto: "Dai nemici mi guardi Dio che dagli amici mi guardo io..."? Ebbene, nelle prossime settimane sarà bene tenerlo ben presente.
Come ci ha informato la televisione qualche giorno fa, nella prossima edizione di "Scherzi a parte" (noto programma nel quale si organizzano scherzi a danno di personaggi noti, ndr.) saranno mandati in onda anche gli scherzi inviati dai telespettatori.
Questo significa che potenzialmente tutti potremo essere vittime di qualche amico in cerca di gloria...già perché, e questo è il mio timore, ci sono persone che farebbero di tutto pur di andare in televisione, anche, magari, organizzare scherzi assolutamente demenziali o di cattivo gusto a danno di qualche malcapitato.
Ora, è vero che una delle trasmissioni più fortunate della TV si chiama "Paperissima" ed è "costruita" proprio sui contributi degli utenti (un precursore di quella che potremmo definire "televisione 2.0", mutuando il termine dal web2.0) ma lì il genere è diverso, più "innocente". Mi chiedo se applicare questo principio anche agli scherzi sia una scelta felice...Boh, vedremo.
Ad ogni modo, caro lettore, se sei arrivato sin qui sappi che mentre leggevi questo post il tuo computer è stato individuato, tutti i documenti contenuti nel tuo disco rigido sono stati eliminati, le tue password sono state intercettate ed utilizzate per autorizzare una serie di pagamenti dal tuo conto corrente...e che tra pochi secondi questo messaggio si autodistruggerà, insieme al tuo PC!...BUUUM...(Ridi, che sei su "Scherzi a parte"!)

Tempi moderni

Cito testualmente da un libello del lontano 1993, allegato ad una rivista femminile, dal titolo "Si fa, non si fa - Il nuovo galateo" di B. Ronchi della Rocca.

Il primo capitolo "al telefono", dà alcuni consigli tra i quali il seguente "Chi chiama: dice subito il proprio nome e poi con chi desidera parlare; [...]". L'altro giorno squilla il telefono di casa. Rispondo e l'interlocutore mi chiede in tono imperioso chi sono. Rispondo gentilmente "Mah, magari mi dice prima lei chi è?" Lo sconosciuto incalza "Ho trovato una chiamata da questo numero!" Deduco che qualche altro abitante della casa doveva aver chiamato il troglodita al cellulare e smisto la telefonata. Altra considerazione: perché chi ha il tuo numero di cellulare, se prova a chiamarti e lo trova spento o tu non rispondi, te lo deve poi rinfacciare con lamentele del tipo "Hai sempre il cellulare spento!"? Forse il fatto di avere il mio numero ti dà un qualche diritto su di me? Trovo che l'avvento dei cellulari ci abbia dato sì i benefici di una comunicazione comoda e rapida, ma penso che ci stia rendendo tutti un po' più aridi. Trovo molto tristi le offerte natalizie delle compagnie telefoniche di migliaia di messaggi al giorno. Orribile pensare di passare il periodo di Natale a mandare messaggi!

venerdì 12 dicembre 2008

Sul blogging

Ieri ho iniziato la lettura di "Freakonomics - il calcolo dell'incalcolabile", di S.D Levitt e S. J. Dubner (Sperling&Kupfer, 2008). Nella prefazione a questa nuova edizione del libro gli autori parlano delle modifiche apportate rispetto alla prima edizione , tra le quali l'inserimento di taluni interventi apparsi sul blog nato un po' per caso dopo l'uscita del libro e che ha riscosso un notevole successo presso i lettori. Ecco le parole degli autori al proposito (pag. XXV): "Un blog è un efficace antidoto all'opprimente sensazione di silenzio che un autore percepisce dopo l'ultimazione del dattiloscritto, specie dopo un libro come questo, fatto di idee in movimento. Poterle espandere, rifinire e rimettere in discussione in un mondo che cambia continuamente è una vera e propria droga". Queste parole sull'utilità del blogging mi sono piaciute molto. L'idea di "rimettere in discussione" idee, sensazioni, e di condividerle con l'autore del libro che le ha generate e con altri lettori mi sembra molto suggestivo...E perché poi non applicare lo stesso principio ad altre forme d'arte quali ad esempio la pittura e la musica?

mercoledì 10 dicembre 2008

Ti "smanetterei" io...se potessi

Nelle ultime settimane abbiamo letto di iniziative, da parte delle amministrazioni comunali di alcune città, volte ad impedire ai lavoratori di utilizzare Facebook durante le ore di lavoro (consentendone ad esempio l'utilizzo soltanto nelle ore di pausa pranzo). Alla base dell'iniziativa vi è l'idea che Facebook sottrae tempo ed attenzione, compromettendo l'efficienza sul luogo lavoro. Non entro nel merito della questione, ma riporto questa notizia che mi ha veramente dato da pensare. Un parlamentare il cui account è stato disattivato su Facebook ha proposto un'interrogazione al Ministero competente per chiedere quanti sono gli italiani colpiti dalla stessa sorte. Fin qui nulla di male, direte...ma il bello deve ancora venire (e da qui riporto le parole del parlamentare, tratte dall'articolo di PSet su "Il Giornale" di oggi dal titolo "Deputato leghista cacciato da Facebook: rivolta in rete"): "C'è poi chi dice che la disattivazione scatta per eccessiva interattività coi propri contatti e può darsi che l'altro giorno durante le 5 ore di ostruzionismo alla Camera io abbia smanettato molto, però lo stesso hanno fatto i miei colleghi, e non sono stati oscurati". Ma come? I dipendenti comunali "fannulloni" non possono utilizzare Facebook e invece i parlamentari possono utilizzarlo senza limiti? (Peraltro, se le parole utilizzate dal parlamentare fossero proprio quelle riportate dall'articolo, ci sarebbe da riflettere sulla "percezione" del lavoro del parlamentare che esse trasmettono...). Qualcuno dirà che il parlamentare stava raccogliendo utili segnalazioni e commenti da parte dei propri elettori...sarà...ma forse le stesse segnalazioni potrebbero essere raccolte da qualche collaboratore e poi sintetizzate e riportate al deputato, che in questo modo potrebbe dedicare tutte le sue energie ed attenzioni al dibattito in aula, o no?...

No, non è Walt Disney...

Oggi il quotidiano "Liberazione" propone un'intervista di Antonella Marrone ("Sky non è una nicchia di lusso. Spettatori stufi della generalista") a Tullio Camiglieri ex responsabile comunicazione esterna di Sky Italia, che ha recentemente pubblicato un libro sulla pay-tv in Italia. Il libro ripercorre la storia della pay-tv in Italia e riporta anche aneddoti carini...questo, che viene citato nell'articolo, mi ha fatto proprio ridere...
Nel 2004 la società EDI IN WEB aveva chiesto ad AGCOM (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) l'autorizzazione a trasmettere il canale "Superpippa Channel" su Sky Italia. La società, nella sua richiesta ad AGCOM aveva qualificato i propri programmi come "trasmissioni di intrattenimento e documentari scientifici". I funzionari AGCOM, e qui cito l'articolo di "Liberazione", "pensando ad un refuso (errore di stampa, ndr.) - erano convinti che il canale si chiamasse Superpippo - avevano concesso il nulla osta senza verificare i contenuti". Ebbene, indovinate un po' che cosa trasmetteva invece il canale? Eh eh..proprio quello!...Programmi di contenuto erotico...Alla fine AGCOM, a seguito delle proteste pervenute revocò l'autorizzazione (il provvedimento è qui: http://www.agcom.it/comunicati/cs_070704a.htm). Oggi quegli stessi contenuti sono disponibili sotto il nome, ben più "politically correct", di "ContoTV", sul satellite e sul digitale terrestre, ma accessibili solo a chi ha una scheda apposita oppure ha effettuato una ricarica sulla carta di Sky. Eh eh...io lo dico sempre che bisogna leggere bene...